Nato a San Martino di Venezze il 22 aprile 1926, fu ordinato sacerdote
a Rovigo, nella chiesa del Seminario, dal Vescovo Guido Maria Mazzocco,
l'8 luglio 1951. Venne subito nominato vicario cooperatore a Trecenta,
fino il 1954. Dopo essere stato cappellano ad Ariano Polesine, Bergantino,
Fratta Pol. e Presciane , nel 1967 fu promosso parroco di Canda.
Era piccolo di statura ma grande nell'entusiasmo, instancabile nell'educare
sopratutto bambini e ragazzi. Forse presagendo la sua morte, avvenuta
in giovane età, non stava mai fermo . L'episodio che mi viene prepotentemente
alla mente, e lo vide protagonista è questo. Eravamo nel 1952, un anno dopo
l'alluvione del 51, lui ci ha condotti in gita premio, per avere partecipato
assiduamente ai fioretti del mese di Maggio. La meta: il Lago di Garda,
durante una sosta a Desenzano siamo stati avvicinati da alcuni abitanti
del luogo, incuriositi dal nostro modo di parlare. Quando hanno saputo che
eravamo di Rovigo ci hanno presi a male parole e insultati, la causa, il
comportamento poco civile di certi nostri conterranei transitati e
ospitati da loro, nel dopo alluvione. Gli aggettivi da loro adoperati per
descriverli erano: villani, sfaccendati, pretenziosi. Don Pietro ci difese
come un piccolo leone, asserendo che noi non centravamo e ha fatto
capire che è da vili prendersela con dei bambini. Questo era il nostro
piccolo-grande amico. Morì all'Ospedale di Legnago (Verona) il 5 ottobre
1983 a 57 anni d’età. Ora riposa nella tomba dei sacerdoti
a San Martino di Venezze.
pubblicato su LA VOCE DI S. GIORGIO, settimanale parrocchiale di TRECENTA